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LICEO GINNASIO "M.GIOIA" PIACENZA

 

Programmazione del modulo di compresenza

 FILOSOFIA-MATEMATICA   

 A/S 2001-2002

Classe 3^ liceo scientifico sez. A

 

Finalità

 

Competenze

 

Illustrazione del percorso

 

Bibliografia

 

 

Compresenza: 1 ora settimanale per il 1° quadrimestre, tot. 17 ore circa.

 

TITOLO: "Dall'infinito agli infiniti", dalla matematica alle matematiche attraverso il pensiero (non solo) filosofico.

 

 

Finalità

 

Le ragioni della scelta di questo percorso consistono innanzitutto nell'esigenza di connotare fortemente la specificità scientifica nella dimensione della formazione liceale, vale a dire della riflessione epistemologica e filosofica sui saperi scientifici, oltreché nell'individuare tematiche atte a stimolare l'interesse delle ragazze e dei ragazzi verso contesti  disciplinari spesso avvertiti come astratti, lontani e non rilevanti nella propria esistenza individuale. Lo studio della matematica può forse acquisire nuovo spessore e  significato se svolto in una dimensione storico-problematica che sappia recuperare la domanda e l'orizzonte culturale entro cui collocare le risposte e soluzioni matematiche. Abbiamo scelto  la questione dell'infinito che, a partire da alcuni nodi problematici posti dalla filosofia e matematica antiche, investe problematicamente tutta la storia del pensiero filosofico e scientifico occidentale, per trovare, almeno per certi suoi aspetti, una forma rigorosa soltanto nella matematica contemporanea. Tale specifico problema ci permette, poi, di mostrare come l'idea di conoscenza e verità assoluta sia illusoria anche nella conoscenza matematica che arriva a pensarsi come sistema incompleto e assiomatico ove ci devono essere verità non dimostrabili (trasferendo e riformulando nella matematica l'argomento kantiano per cui la completezza della ragione conduce a idee trascendentali che una serie di antinomie rivela essere pure illusioni). Così il "pensiero forte" di fondazione della matematica (Cantor, Russell) è entrato in crisi per lasciare spazio alla moderna concezione matematica di Bourbaki che si accontenta di soluzioni limitate, che si caratterizza per la consapevolezza delle proprie limitazioni e il rifiuto di metafisiche globali. Da Pitagora a Godel, riflettendo sul problema dell'infinito, la geometria, l'aritmetica e la logica hanno riorganizzato il proprio sapere per divenire oggi forme astratte dello spazio, del tempo e della ragione, del nostro modo di combinare i sensi e il pensiero in una visione del mondo non solo astrattamente razionale ma anche concretamente comprensibile in quanto la matematica è il linguaggio necessario e sufficiente per descriverlo.

Ci pare allora di poter ipotizzare come insegnamenti  desumibili da tale percorso:

-         che nessun linguaggio è in grado di arrivare indirettamente alla verità assoluta mediante i suoi argomenti (Godel) e nessun linguaggio è in grado di descrivere direttamente la verità assoluta attraverso le sue definizioni (Tarski)

-         che è necessario e possibile tener conto dei limiti del pensiero

-         che oggi la matematica consiste in una gran quantità di sistemi assiomatici spesso contrapposti e la loro molteplicità mostra appunto la relatività della nozione di verità matematica (rispetto agli assiomi)

Quanto questa immagine della matematica sia suscettibile di riflessione filosofica e di traducibilità in altri contesti culturali e finanche sociali è poi ciò che  la rende stimolante, concreta e finalmente viva.

 

Indice percorso

 

Competenze

 

·           saper individuare analogie e differenze tra concetti/modelli/metodi del sapere scientifico e del sapere filosofico;

·           saper inquadrare dal punto di vista storico il concetto d'infinito, cogliendone i diversi significati e la problematicità, oltreché le soluzioni storicamente e concettualmente rilevanti in ordine alla specifica questione;

·           saper definire con rigore alcuni concetti fondamentali: numero reale, insieme denso, insieme continuo, cardinalità, insieme infinito;

·           saper utilizzare il lessico e le categorie specifiche della filosofia;

·           saper analizzare testi filosofici, compiendo su di essi alcune fondamentali operazioni: individuare e comprendere termini e concetti, enucleare le idee centrali, rintracciare e definire la tesi, individuare la strategia argomentativa;

·           saper distinguere e analizzare alcune tipologie argomentative specifiche: l'inferenza, la deduzione, la dimostrazione, la dimostrazione  per assurdo, il paradosso;

·           saper confrontare risposte/soluzioni differenti allo stesso problema;

·           saper pensare per modelli diversi e individuare alternative possibili;

·           saper cogliere, infine, oltrechè l’aspetto problematico del concetto d’infinito, anche la sua fecondità intellettuale nello sviluppo della scienza, in quanto atteggiamento -finanche ludico- del porsi problemi e cercare di risolverli attraverso modalità diverse.

 

Indice percorso

 

 

Illustrazione del percorso

 

 

1° fase: motivazionale, situazione stimolo per rompere le certezze consolidate  

            e suscitare il problema:

-         alcune letture esemplificative (i racconti di Borges: La biblioteca di Babele, Il libro di sabbia)

-         proiezione di diapositive di varie immagini raffiguranti diverse rappresentazioni, concettualizzazioni, espressioni dell’infinito

-         brain storming e discussione guidata

 

 

 

2° fase: alle radici del concetto:

-         l'apeiron  di Anassimandro come infinito illimitato e indistinto (analisi del frammento). “Fantasioso” commento al frammento: l’entropia.

-         la concezione negativa dell’infinito: i Pitagorici e la scoperta delle grandezze incommensurabili. Numeri razionali e irrazionali.

-         Infinito potenziale e infinito attuale: lettura di brevi testi e discussione sull’infinito potenziale in Leopardi, l’infinito attuale in Galileo e in Hegel, successioni di numeri e successioni di punti. Infinito e nulla: lo zero (lettura da R. Kaplan, Zero, storia di una cifra, ed Rizzoli, cap.III, pg.47-56)

 

3° fase: problematicità del concetto d'infinito nella storia del pensiero:

-         il paradosso: strategia argomentativa, funzione conoscitiva

-         Zenone e i paradossi dell'infinito (lettura e analisi dei testi), in particolare elaborazione e riflessione del paradosso di Achille e della tartaruga attraverso la lettura di: L. Carroll, What the tortoise said to Achilles, in Mind, 1895, L. Borges, La perpetua corsa di Achille e della tartaruga e Metempsicosi della tartaruga in Discussione, 1932; P. Odifreddi, E mi sovvien l’eterno Zenone, in L’infinito, quaderno de “Le scienze, n°21, maggio 2001

-         Aristotele e la negazione dell'infinito attuale (lettura e analisi dei testi)

-         la risposta matematica: i metodi di Eudosso e Archimede, successioni/progressioni, il concetto di serie come somma infinita.

-         Cantor e la teoria degli insiemi: confronto di cardinalità tra insiemi (numerici e geometrici), costruzione di insieme delle parti come generatore di insiemi infiniti di cardinalità crescente. Gli insiemi infiniti, cardinali transfiniti

-         altri paradossi: Russell e la crisi/ristrutturazione della teoria degli insiemi da cui nacque il sistema assiomatico

 

4° fase: proprietà degli infiniti

-         Continuo, denso, discreto

-         Continuità della retta, definizione di numero reale

 

5° fase:  conclusione

-         la ragione consistente ma incompleta (il teorema di Godel),

-         la verità come concetto problematico (dal paradosso del mentitore alla teoria della verità di Tarski).

-         i paradossi nella matematica contemporanea.

 

VERIFICA FINALE 

 

Indice percorso

 

 

Bibliografia utilizzata

 

 

-         AAVV, L’infinito, quaderno de Le scienze, anno IV, n° 21, maggio 2001

-         J.L. Borges, Opere, 2 voll., Mondadori, Milano, 1984-85

-         N. Bourbaki, Elementi di storia della matematica, Feltrinelli, Milano,1963

-         M.L. Dalla Chiara, G.Toraldo di Francia, Introduzione alla filosofia della scienza, Laterza, Bari, 1999

-         P. Davies, Sull'orlo dell'infinito, Mondadori, Milano, 2000

-         R. Kaplan, Zero, storia di una cifra, Rizzoli, Milano, 1999

-         L. Lombardo Radice, L’infinito, Editori Riuniti, Roma, 1981

-         L- lombardo Radice, L. Mancini Proia, Il metodo matematico, ed. Il Principato, Milano, voll. 1, 2, 3.

-         G. Micheli, Infinito, in Enciclopedia Einaudi, vol.7°, Torino, 1979

-         T. Regge, Infinito, Mondatori, Milano,1996

-         B. Russel, Introduzione alla filosofia matematica, Longanesi, Milano,1962

-         L. Russo, La rivoluzione dimenticata, Feltrinelli, Milano, 2001

-         A. Sani, Infinito, La Nuova Italia,  Firenze, 1998

-         P. Zellini, Breve storia dell’infinito, Adelphi, Milano, 1980

 

Indice percorso

 

 

 

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