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scrittura e comunicazione nella storia
Premessa
Il Liceo Gioia e il LANDIS (Laboratorio Nazionale di Didattica della Storia), nel seguente progetto, presentano alcune esperienze di laboratorio storico (alcune già sperimentate e documentate, altre solo sperimentate, altre ancora solo progettate) allo scopo di comunicare e diffondere modelli e sperimentazioni, che possono essere riprodotti originalmente e creativamente nei diversi contesti scolastici (medi e superiori e nei vari ordini e indirizzi scolastici). Entrambi si offrono come supporto didattico e il Landis anche come luogo di archivio e diffusione di tutte le esperienze che verranno inviate e documentate, mettendo a disposizione una nuova sezione apposita del proprio sito ( www.landis-online.it ).
Le motivazioni che hanno spinto e condotto tali attività di sperimentazione didattica sono riassumibili nelle seguenti:
la necessità di rinnovare la didattica favorendo l'operatività degli studenti mediante l'utilizzo delle nuove tecnologie
far acquisire agli studenti la capacità di utilizzare forme di comunicazione diverse (come la scrittura giornalistica, telegiornalistica e digitale nelle sue diverse tipologie testuali)
far produrre dagli studenti un “artefatto culturale”, un prodotto didattico visibile che valorizzi il lavoro scolastico e testimoni i risultati raggiunti
favorire l'autonomia di ricerca e rielaborazione degli studenti coinvolgendoli in un lavoro che li responsabilizzi e gratifichi
Le finalità del complessivo progetto nelle sue varie attività sono sintetizzabili nelle seguenti (escludendo ovviamente quelle disciplinari):
la creazione di un giornale, di un video e di un sito didattici, realizzati in forma di speciale “storico”
saper decodificare la strutture del linguaggio giornalistico, audiovisivo e digitale di informazione
saper individuare e utilizzare le tecniche di realizzazione e produzione dei servizi giornalistici e d'informazione
creare nella scuola un laboratorio storico, in grado di autoprodurre materiali didattici, anche alla luce delle finalità del progetto “autonomia”
1) La sperimentazione del GIORNALE STORICO
L' idea del “giornale storico” come attività di laboratorio storico mirante ad attivare una didattica attiva e creativa nell'insegnamento della storia, è nata, all'interno dell'Istituto Parri di Bologna, dal prof. Mario Pinotti che ne fece una prima esperienza nell'anno scolastico 2001-‘02 al Liceo “Copernico” di Bologna, realizzandola unitamente al collega E. Rosso nelle due classi 3 F e 3 E. L'esperienza ebbe una sua prima diffusione (i suoi esiti sono parzialmente visibili sul sito del Landis: www.landis-online.it/Giornalestorico.html ) e nello scorso anno scolastico il Liceo-Ginnasio “Gioia” di Piacenza ha ulteriormente ampliato e sperimentato questa attività.
Il progetto , realizzato nell'anno scolastico 2002-'03 dalla classe 3° sc. A del Liceo “M. Gioia” e coordinato dalle proff. Cristina Bonelli (storia e filosofia) e Donatella Peroncini (italiano), nasce dalla volontà di favorire l'acquisizione di competenze trasversali previste per il triennio liceale attraverso un'esperienza didattica interdisciplinare che coniughi saperi (eminentemente: storico, letterario e filosofico/scientifico) ed esperienze di scrittura: gli argomenti trattati infatti riguardano le discipline di studio e sono comunicati attraverso differenti tipologie di scrittura giornalistica (articoli di fondo, cronaca, culturali, specialistici, articolo-intervista etc) elaborate secondo il criterio della verosimiglianza/plausibilità storica.
Gli obiettivi di fondo che ci si è proposti di raggiungere, sul piano formativo, hanno puntato sul lavoro di équipe, il cosiddetto “cooperative learning”, come partecipazione di ognuno, secondo le proprie e specifiche capacità e competenze, a un progetto comune finalizzato a un “prodotto” unico (tutti gli allievi hanno infatti elaborato il percorso e la scrittura di almeno un articolo) e sull'acquisizione di autonomia di ricerca e di rielaborazione da parte degli studenti, coinvolgendoli in un lavoro attivo, creativo e visibile che li responsabilizzi e li gratifichi.
Sul piano didattico-disciplinare, le competenze che ci si è proposto di far acquisire sono così sintetizzabili:
saper scegliere e utilizzare i documenti (testi come oggetto-scrittura documentata): la costruzione del dossier ha stimolato capacità di analisi, selezione, sintesi e interpretazione di tipologie testuali diversificate, dal trattato (letterario, filosofico, politico) al testo letterario e iconico
saper focalizzare il punto di vista e la tesi attraverso l'analisi critica dei documenti, saper individuare e riprodurre la mentalità del tempo, decentrando il proprio sguardo per assumere quello contemporaneo agli eventi
saper utilizzare registri linguistici e stili di scrittura in base alla scelta dell'articolo e all'ambito di riferimento
saper essere creativamente “verosimili”, ovvero la “plausibilità” come scelta di alcuni argomenti/contenuti non strettamente storici/documentati, ma referenziali al contesto storico-culturale di riferimento e alla destinazione editoriale (quotidiano fiorentino del 1525)
Le fasi di realizzazione hanno sviluppato il seguente percorso:
- svolgimento del modulo di riferimento (1492-1559)
- individuazione del fatto centrale e scelta della data di stampa (battaglia di Pavia, 25 febbraio 1525)
- scelta del punto di vista e del luogo di stampa (italiano, Firenze)
- scelta del modello grafico-editoriale sulla base dell'analisi/confronto tra alcune attuali testate giornalistiche (modello “Repubblica”, giudicato dagli studenti un modello grafico-editoriale molto libero e creativo)
- creazione delle redazioni e dei loro responsabili, scelta dei servizi (interni, questione religiosa, esteri-colonie, esteri-europa, economia, società, cultura e scienza, sport e cronaca)
- lavoro di ricerca sugli ambiti dei servizi (ricerche bibliografiche, documentarie tramite manuali/saggi, internet), costruzione di un dossier di riferimento (fonti coeve testuali e iconiche, approfondimenti) e degli apparati di corredo (cartine, immagini, grafici, cronologie, statistiche etc)
- suddivisione dei tipi di scrittura giornalistica e degli spazi editoriali, costruzione della scaletta dell'articolo (tipi di articolo: editoriale, opinione, cronaca, intervista, inchiesta, recensione… nei vari ambiti)
- laboratorio di scrittura: elaborazione della bozza d'articolo, correzione e revisione, riscrittura
- impaginazione con Adobe in design
La verifica attuata in fase di lavoro ha accertato negli studenti una crescente motivazione che ha stimolato curiosità culturale e creatività nell'elaborazione e ri-produzione dei contenuti; è stato inoltre possibile far cogliere l'idea di complessità e di sincronicità tipica dei fenomeni storico-culturali, in modo più stimolante e diretto.
Il giornale così realizzato (da aprile a maggio 2003) è andato in edicola come allegato del quotidiano locale “Libertà” il 4 giugno e ha ricevuto apprezzamenti dallo stesso quotidiano “Repubblica” (articolo del 27 giugno); è presente inoltre sul sito del Liceo “Gioia” come modello e proposta da riprodurre nei diversi contesti scolastici ( www.liceogioia.it ).
2) La sperimentazione del TELEGIORNALE STORICO
Anche l' idea del “telegiornale storico” è nata a Bologna, dal prof. Mario Pinotti, ed è stata realizzata, nell'anno scolastico 2001-‘02 al Liceo “Copernico” di Bologna, dai proff. E. Rosso e S. Lo Giudice. L'esperienza ebbe una sua prima diffusione e nell'anno scolastico 2003-'04 il Liceo-Ginnasio “Gioia” di Piacenza ne realizzerà un'ulteriore sperimentazione, accentuandone gli aspetti legati alla tematica del progetto (il rapporto scrittura/comunicazione in contesto storico).
Il progetto , coordinato dall'insegnante di storia (Cristina Bonelli), si avvarrà del supporto dei docenti d'italiano (Donatella Peroncini) e di linguaggi non verbali e multimediali (Paola Gozzi/M.A. Schippisi), oltreché eventualmente dell'intervento esperto di giornalisti televisivi, e persegue e prosegue lo scopo di favorire l'acquisizione delle competenze trasversali di scrittura/comunicazione previste per il triennio liceale attraverso un'esperienza didattica interdisciplinare che coniughi saperi ed esperienze di scrittura: anche in questo caso gli argomenti trattati infatti riguardano le discipline di studio e saranno comunicati attraverso differenti tipologie di scrittura tele-giornalistica (servizi di fondo, cronaca, culturali, specialistici, intervista/inchieste etc) elaborate secondo il criterio della verosimiglianza/plausibilità storica.
Gli obiettivi di fondo che ci si propone di raggiungere, sul piano formativo, puntano sul lavoro di équipe, il cosiddetto “cooperative learning”, come partecipazione di ognuno, secondo le proprie e specifiche capacità e competenze, a un progetto comune finalizzato alla realizzazione di un artefatto culturale (il telegiornale: “prodotto” unico audiovisivo elaborato da tutti gli allievi) e sull'acquisizione di autonomia di ricerca e di rielaborazione da parte degli studenti, coinvolti in un lavoro attivo, creativo e visibile che li responsabilizzi e li gratifichi.
Sul piano didattico-disciplinare, le competenze che ci si propone di far acquisire sono così sintetizzabili:
saper scegliere e utilizzare i documenti/immagini (testi/immagini come oggetto di scrittura documentata): la costruzione del dossier stimola capacità di analisi, selezione, sintesi e interpretazione di tipologie testuali diversificate, dal trattato (letterario, filosofico, politico) al testo letterario e iconico
saper focalizzare il punto di vista e la tesi attraverso l'analisi critica dei documenti/immagini, saper individuare e riprodurre la mentalità del tempo, decentrando il proprio sguardo per assumere quello contemporaneo agli eventi
saper utilizzare registri linguistici e stili di scrittura in base alla scelta del servizio e all'ambito di riferimento
saper essere creativamente “verosimili”, ovvero la “plausibilità” come scelta di alcuni argomenti/contenuti non strettamente storici/documentati, ma referenziali al contesto storico-culturale di riferimento e alla destinazione editoriale
Sul piano più transdisciplinare:
saper analizzare e decodificare la scrittura giornalistica, nella sua versione telegiornalistica (saper analizzare, decodificare, utilizzare, gestire, fruire dell' immagine come testo dotato di significato a cui correlare la scrittura)
saper analizzare, decostruire e ricostruire nelle sue diverse fasi di progettazione e realizzazione un telegiornale sul modello di quelli attualmente prodotti
Le fasi di realizzazione svilupperanno il seguente percorso:
- svolgimento del modulo di riferimento (1700-1804)
- individuazione del fatto centrale e scelta della data di stampa (decapitazione di Luigi XVI, 21 gennaio 1793)
- scelta del punto di vista e del luogo di stampa (italiano, Milano)
- contemporaneamente allo svolgimento del modulo storico: analisi di alcune testate telegiornalistiche e loro comparazione al fine d'individuarne il modello di svolgimento (il format) e successiva scelta editoriale; a tal fine si possono organizzare possibili incontri con esperti di produzione televisiva
- creazione delle redazioni e dei loro responsabili, scelta di una “rosa” di servizi (interni, questione rivoluzione francese, esteri-colonie, esteri-europa, economia, società, cultura e scienza, sport e cronaca etc)
- lavoro di ricerca sugli ambiti dei servizi (ricerche bibliografiche, documentarie tramite manuali/saggi, internet), a partire dal prioritario reperimento delle immagini su cui organizzare i servizi; costruzione di un dossier di riferimento (immagini filmiche e documentaristiche, fonti coeve testuali e iconiche, approfondimenti) e degli apparati di corredo (cartine, grafici, cronologie, statistiche etc)
- analisi del dossier così costituito e successiva suddivisione dei tipi di scrittura telegiornalistica e degli spazi editoriali sulla base delle risorse offerte dai dossier
- costruzione della scaletta del servizio e individuazione dei materiali audio di sottofondo
- laboratorio di scrittura: storyboard per definire testo/immagini/audio/tempo di ogni servizio
- elaborazione/costruzione del telegiornale come prodotto complessivo (sommario, presentazione e lanci da studio, definizione dei tempi complessivi e della successione dei servizi)
- realizzazione dei servizi video autoprodotti (in esterni o in interni fuori studio)
- realizzazioni dei servizi in studio
- montaggio
Il telegiornale così realizzato dalle classi 4° e 5° sc.A (da febbraio a maggio 2004) è stato presentato presso il Liceo “Gioia” in un momento pubblico il 16 maggio e, successivamente, è andato in onda in versione integrale sulla TV locale “TeleLibertà” e in breve spezzone su TeleDucato e su RaiTre-Regionale.
3) La sperimentazione del SITO STORICO
Le nuove tecnologie permettono un apprendimento molto più attivo, che alla acquisizione delle informazioni aggiunge la loro necessaria riorganizzazione in una mappa mentale che le connetta e dia loro ordine, un ordine più simile alla complessità del "reale" di quello puramente sequenziale che l'insegnamento della storia ha spesso preso a unico modello di organizzazione dei dati (e qui il riferimento va alle teorie dell'apprendimento legate al costruttivismo)
Le nuove tecnologie sono ormai parte dell'ambiente di vita e di studio dello studente e il loro uso consapevole in una didattica diventa una modalità attraverso cui gli insegniamo non solo a usarle (cosa che apprende da solo), ma ad usarle consapevolmente. Siamo tanto impegnati ad insegnare agli studenti l'analisi del testo per sviluppare l'attitudine ad una lettura consapevole, non sarà altrettanto importante sviluppare un uso consapevole di tecnologie di apprendimento che nella sua vita avranno un ruolo sempre più importante?
Il loro uso opera negli alunni un forte recupero motivazionale, viene visto come uno svecchiamento della scuola, sempre più spesso sentita distante dai loro bisogni formativi, come una sua apertura alla realtà sociale.
Da queste considerazioni deriva la proposta della costruzione del sito storico che il Liceo “Gioia” andrà a elaborare e realizzare nell'anno scolastico 2003-'04 ( docente coordinatrice: C. Bonelli, soggetti destinatari: la classe dell'area dell'integrazione STORIA- globalizzazione ), come momento finale d'acquisizione della competenza di scrittura e comunicazione multimediale.
La progettazione e realizzazione del sito storico sulla “globalizzazione”, infatti, assume queste finalità :
saper riorganizzare cognitivamente le conoscenze apprese dallo studente (spesso proprio tramite il lavoro di ricerca storica connesso alla produzione dell'ipertesto stesso)
saper integrare testo scritto, grafici, immagini, video, audio mettendo in gioco nell'apprendimento più sensi e collegando più modelli di rappresentazione della conoscenza
saper realizzare un'esperienza di apprendimento collaborativo
saper costruire un prodotto multimediale a carattere interdisciplinare che rappresenta l'esito naturale di una formazione integrata in grado di superare gli steccati tra discipline
Le competenze più specificamente implicate risultano le seguenti:
saper costruire un testo di sintesi: saper individuare gli elementi e correlarli in modo organico (pagine del sito, nodi)
saper costruire schemi concettuali, sequenziali e strutturali (mappe del sito, piano di lavoro del sito stesso)
saper individuare i concetti chiave, definirli e spiegarli, rimandare agli elementi collegati (hot word, note, legami vari)
saper organizzare in modo autonomo un lavoro di:
ricerca
organizzazione di materiali (materiali scritti, iconici e audio; assemblaggio dei materiali)
saper selezionare i materiali (scelta e destinazione degli stessi)
saper individuare le rilevanze, i problemi aperti e le ipotesi di risoluzione (tematizzazione e suo piano di sviluppo)
saper lavorare in gruppo (coordinamento interno e collaborativo tra i gruppi: lavoro in rete)
Le fasi di realizzazione , che prevedono l'uso di Microsoft Frontpage come editor di pagine Web, si sintetizzano nelle seguenti operazioni:
- Stesura di una mappa (cartacea): dopo aver definito gli argomenti da trattare, questi si sintetizzano in una mappa, dove si evidenziano (in qualche modo) i links alle varie pagine del sito. Generalmente è una mappa strutturata ad albero, in tal modo infatti dalla prima pagina si accede a 5 o 6 argomenti (focalizzati da una parola chiave) i quali contengono a loro volta “sottoargomenti”. Tuttavia bisogna considerare all'interno dei sottoargomenti dei collegamenti di tipo orizzontale, così che all'interno di uno stesso argomento si possa spaziare “in lungo e in largo”. Questo è il metodo più semplice e intuitivo per realizzare una mappa
- Argomenti estranei alla discussione. A prescindere dagli argomenti trattati, nella prima pagina dovrebbero esserci dei links utili al lettore. Per esempio l'e-mail del webmaster, links utili verso siti esterni, FAQ (domande frequenti) e la mappa stessa del sito (che permette al lettore di capire come è strutturato il sito e navigarvi meglio).
- Costruzione di un'immagine. Il sito, oltre agli argomenti, deve avere una stesura grafica: ovviamente più il rapporto bellezza/praticità è alto e più il lettore si interessa al contenuto. Se un sito viene costruito senza alcuna immagine e con pagine e pagine di trattati il lettore difficilmente si spinge nell'esplorazione del sito.
- Parole chiave. “Good looking” a parte, il testo scritto in un sito deve essere comodo. Se infatti internet permette l'utilizzo di collegamenti multimediali, è poco produttivo non sfruttarli, inserendo dei collegamenti ipertestuali esplicativi e riducendo le dimensioni dei testi. Vale a dire, al corrispondere delle parti “subordinate” in un testo, si produrranno nuove pagine. In tal modo se il lettore è interessato ad approfondire lo farà, ma non è costretto (se vuole una conoscenza più superficiale dell'argomento) a selezionare ed evidenziare lui stesso sul testo le parti centrali.
- Produzione di un sito storico sulla “globalizzazione” realizzato in laboratorio informatico
- Tempi: 2° quadrimestre 2004- ‘05
- Soggetti: gli studenti delle classi 5° dell'area dell'integrazione sulla “globalizzazione”
La referente del progetto
Cristina Bonelli
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