news

Calendario prove di verifica per studenti con giudizio sospeso

Scaricare calendario settembre 2010

Prove esami idoneità

Scaricare il calendario

Elenco libri testo future classi prime

Classico: 1A, 1B, 1C
Linguistico: 1A , 1B, 1C,1D, 1E, 1F
Scientifico: 1A, 1B, 1C, 1D, 1E

Calendario inizio anno scolastico 2010/11

Scaricare il calendario

CLASSI PRIME 2010/11:
QUADRI ORARI

Scaricare i quadri orari

Corsi di addestramento ai test di accesso all'università

Scaricare calendario

Consigli classi prime 2010/11

Sono disponibili i consigli delle classi prime per l'a.s. 2010/11 (formato Microsoft Excel)

Calendario scrutini settembre

Scaricare calendario settembre 2010

Relazioni finali dei docenti titolari di funzioni strumentali

Spostarsi alla pagina

Calendario corsi recupero

Scaricare il calendario

Esiti degli scrutini e attività di recupero a.s. 2009-2010

Spostarsi alla pagina

Orientamento in uscita

Calendario:
* gio 8-lug
* mer 25-ago
Scaricare programma

il Gioia/carta d'identità/cenni storici

La tradizione di una città e il dinamismo di una scuola

1860:

il Liceo Ginnasio Statale "M. Gioia" nasce come "Regio Liceo" dal preesistente "Collegio Piacentino" istituito dai Gesuiti alla fine del '500 presso la Chiesa di S. Pietro, poi secolarizzato da Ferdinando Borbone nel 1768, quindi parificato alle scuole secondarie degli Stati Parmensi vigente la riforma di Maria Luigia (1831).

- pur attraverso varie vicende e riforme legate ai sovvertimenti politici successivi, la Scuola di S. Pietro mantiene la sua vitalità fino al decreto del 1860 del Governatore della Regia Provincia dell'Emilia e all'applicazione della legge Casati. Da allora il Regio Liceo di Piacenza condivide le sorti degli altri Licei governativi.

- l'Istituto prende nome da Melchiorre Gioia, celebre economista e pensatore piacentino che alla fine del Settecento fu tra i primi e più autorevoli sostenitori dell'unità nazionale italiana. Non meno varie furono le vicende della sede del Liceo.

1874:

divenuti insufficienti i locali del Collegio di S. Pietro, il Comune acquista il palazzo del Conte Anguissola, sito in via S. Antonio (oggi via Taverna) al numero 39.

1932:

viene avviata la costruzione dell'attuale sede, in via Risorgimento, sull'area allora occupata da uno stabilimento per bagni pubblici. Nel 1940, con la riforma Bottai l'edificio ospita la Scuola Media (ex Ginnasio inferiore).

1945:

nell'ultimo anno di guerra i locali dell'Istituto, sono occupati dai tedeschi e il Liceo Ginnasio viene trasferito provvisoriamente al Collegio di Sant'Agostino (oggi demolito) sullo Stradone Farnese.

Gli eventi successivi sono storia dei nostri giorni.

Il Liceo "M. Gioia" sorge nel centro storico di Piacenza nell'isola prospiciente il Palazzo Farnese delimitata da viale Risorgimento, via campo della Fiera, via X Giugno, via Bacciocchi.
Su quest'ultima via, opportunamente pedonalizzata dal Comune, si affaccia l'ala dell'Istituto "G. D. Romagnosi" in cui, da quest'anno, sono ospitate sette classi del Liceo: misura resasi necessaria per la sua impetuosa espansione.

1982:

iniziano le "sperimentazioni" quando accanto al corso Classico tradizionale viene attivato il corso Linguistico. Dal 1987/88 il Classico ha irrobustito i propri curricoli scientifici secondo le indicazioni del Piano Nazionale Informatica, ha anticipato al biennio ginnasiale l'insegnamento della storia dell'arte ed esteso al triennio liceale quello della lingua straniera (Inglese, Francese).

1997:

il "Gioia" è stato scelto con altre diciassette scuole su tutto il territorio nazionale (oggi 22) per avviare un nuovo corso sperimentale (Progetto Autonomia) in cui coesistono tre indirizzi liceali: classico, scientifico, linguistico. Sono caratteristici del Progetto Autonomia: la riduzione del carico orario a 30/31 ore settimanali; la definizione di un'area di insegnamenti comuni, a facilitare eventuali passaggi da un indirizzo all'altro; la destinazione di una quota del monte-ore complessivo al "curricolo locale", ossia alla progettazione di Istituto, in armonia con le esigenze dell'utenza e le risorse del territorio; la attivazione di insegnamenti in compresenza tra discipline diverse interagenti su un progetto comune; l'introduzione della materia "Linguaggi non verbali e multimediali", che esplora forme espressive della tradizione saldandole alle moderne tecnologie della comunicazione .