info e servizi/ centro documentazione
PRESENTAZIONE
La elaborazione teorica e la traduzione operativa dei profondi processi di innovazione vissuti dal Liceo nell'ultimo decennio, la memoria e la verifica di essi, in una parola la “efficacia” delle esperienze in atto, hanno reso indispensabile il passaggio ad una documentazione scientifica e sistematica del fare scuola: per garantire la diffusione e il trattamento dell'informazione in entrata da un lato, la visibilità e comunicabilità ai prodotti didattici elaborati dalla scuola stessa dall'altro. Lo scopo è quello di innescare un processo di auto-verifica continua e condivisa delle esperienze, quel meccanismo di validazione e riqualificazione permanente del sistema su cui necessariamente si fonda l'autonomia di una scuola. Queste le ragioni dell'allestimento di un centro di documentazione didattica.
Il Centro è un luogo attrezzato del seminterrato, attiguo alla Biblioteca, a disposizione dei docenti e delle altre componenti interne alla Scuola o (previo appuntamento) esterne ad essa; è un servizio con apertura pressoché quotidiana che fornisce consulenza informativo-documentaria per reperire e produrre materiali documentari (pubblicazioni e riviste a prevalenza didattica, materiale grigio) di cui è esso stesso luogo di raccolta e conservazione; è un luogo di elaborazione delle procedure documentalistiche; è un potenziale nodo della più vasta rete provinciale di documentazione didattica, in rapporto di reciproco scambio con le altre scuole e con il CDE provinciale nuovamente operativo (http://www.cde-pc.it).
Vengono conservati e resi fruibili dal Centro di Documentazione:
• materiali informativi e documentari in entrata (dall'esterno alla scuola);
• dossier tematici in base a rilevanze contingenti del sistema-scuola (esempi di parole-chiave su cui è attivata la raccolta di materiali: autonomia, competenze e curricoli, modularità, esame di stato, autoanalisi d'istituto)
• documenti programmatici dell'Istituto relativi alle modalità attuative dell'autonomia elaborate all'interno della scuola (ad esempio: recupero, orientamento in entrata e in uscita, integrazione locale del curricolo nazionale, opzionalità nel triennio …)
• esperienze didattiche formalizzate, relative sia alla didattica ordinaria, sia alla elaborazione progettuale degli insegnamenti di più recente attivazione (ad esempio: compresenza storia-diritto, linguaggi non-verbali e multimediali, insegnamenti opzionali)
• deposito cartelle aggiornamento: i corsisti che partecipano ad attività formative esterne, in particolare quelle con esonero dal servizio, dotano il centro documentazione dei materiali acquisiti che possano essere di interesse generale per il presente e il futuro (sia materiali cartacei, sia registrazioni audio-video o altri materiali multimediali).
Altre azioni compiute dal Centro di Documentazione nell'ottica di una generalizzata fruizione delle informazioni e della dotazione di materiali :
• collaborazione alla redazione del sito web di Istituto (www.liceogioia.it);
• supporto a gestione informazioni (bacheche e spazi comuni);
• segnalazione – ed eventuale distribuzione – dei materiali giacenti;
• inventario riviste e valorizzazione dei depositi;
• servizio di consulenza per i docenti neoassunti e per i tirocinanti delle scuole di specializzazione.
Il Centro rende consultabili i cataloghi informatici delle esperienze didattiche documentate dai docenti e dei materiali provenienti dall'esterno.
LA STORIA DEL CENTRO DOCUMENTAZIONE
in due parole…COME SIAMO ARRIVATI QUI?
La spinta iniziale è venuta dalla formazione alla documentazione, organizzata dal CDE provinciale e frequentata con molto entusiasmo.
Nei primi tempi a scuola non c'era che un armadio…, la disponibilità ad elaborare un progetto, la convinzione da parte dei Presidi e una certa attenzione al “nuovo ambito documentazione” tra i colleghi. Abbiamo cominciato mettendo un po' di ordine nella montagna di materiali che si accumulava sul tavolo della sala-docenti…e l'armadio è diventato archivio-didattico!
Poi sono venuti tempi di grande impegno. E' stato il passaggio all'autonomia a proiettarci nella “necessità della documentazione”. Scrivevamo nel POF: “Partendo dalla raccolta del materiale grigio, consapevolmente affluente per attenzione diffusa dei protagonisti della didattica, e occupandosi della formalizzazione di esso, la pratica documentalistica può innescare processi di problematizzazione e di auto-verifica continua e condivisa delle esperienze. Se dunque la documentazione, muovendo dalla realtà in atto nel suo dinamismo innovativo, ad essa inevitabilmente ritorna, attivando un feed-back di validazione e di riqualificazione del sistema, dovrebbe risultare con evidenza quanto la documentazione non sia ultimo auspicabile residuo della piena realizzazione di qualunque autonomia scolastica, ma snodo strutturale di essa, da cui dipende la vitalità e produttività dell'intera proposta formativa.”
Per due anni (2000-01 e 2001-02) l'organico funzionale ci ha permesso di disporre di maggiori risorse umane per impiantare un servizio più attrezzato e di attivare proposte persino rivolte alla valorizzazione dei materiali dimenticati (il progetto “Maivistalarivista”) e all'informazione interna attraverso un Bollettino Informativo Periodico (BIP) .
Oggi il Centro Documentazione prosegue la sua attività, condividendo con tutti gli altri ambiti, nell'esiguità delle risorse, la tenacia tipica degli operatori della scuola. Svolge azione di supporto alle necessità informativo/documentarie del sistema scuola e garantisce la fruibilità dei materiali mediante la catalogazione; la pratica della volontaria costruzione della documentazione didattica, non universalmente diffusa nella scuola ma certamente meno sporadica di anni fa, rimane l'aspetto più stimolante e più complesso, che induce ad orientarci verso una formalizzazione della riflessione didattica più adeguata, coerente rispetto alle indicazione del sistema di documentazione GOLD-INDIRE (http://gold.indire.it/nazionale/regionale/emilia/index.htm).
Barbara Antonini
(referente d’istituto per la documentazione)