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Scuola Aperta a.s. 2009/10

Spostamento data da sab 6/03 a sab 13/03 h. 9-12.30 15-18
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CLASSI PRIME 2010/11:
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Stage a Vichy dal 14 al 20 Marzo presso il CAVILAM

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Incontri del comitato genitori a.s. 2009/10

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* Mar 16/02/2010 h. 17.30
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Giornate di flessibilità 8-9-10 apr 2010

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"La mia città vista da..."

Il liceo “Gioia” è stato scelto per partecipare al progetto cinematografico La mia città vista da…, rivolto a studenti dell’Unione Europea e promosso per l’a.s. 2008/2009 dall’Istituto di Ricerca e Innovazione (IRI) del Centro Georges Pompidou di Parigi: una preziosa opportunità nata dal fatto che sono pochissimi, in Italia, gli istituti in cui da il cinema è oggetto di insegnamento curricolare e che il “Gioia” ha maturato, in questa direzione, una consolidata esperienza ormai decennale.
Il gemellaggio coinvolge le classi 2^ linguistico A e 2^ classico B e due classi liceali francesi, composte di studenti di pari età e di analoga preparazione; lo scambio prevede due fasi: la condivisione della scoperta del linguaggio cinematografico attraverso il software Lignes de temps e la successiva creazione di un cortometraggio sulla propria città. A conclusione dell’attività, gli studenti italiani e francesi si scambieranno il materiale girato e rimonteranno il materiale della classe partner da un differente punto di vista.
L’IRI del Centro Pompidou coordina l’iniziativa attraverso i docenti coinvolti e assicura la presenza di esperti per preparare i ragazzi all’utilizzo del software.
La qualità del progetto è stata riconosciuta dalla Videoteca Regionale dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia- Romagna, che contribuisce a finanziare i “corti” realizzati dagli studenti del “Gioia” offrendo la collaborazione di professionisti della D.E-R (Associazione Documentaristi Emilia-Romagna), incaricati di seguire le classi nelle fasi di ideazione, produzione e postproduzione dei filmati.  

 

PIACENZA VISTA DA… DUE DIVERSI SGUARDI SULLA NOSTRA CITTÀ

Il 15 maggio, presso il Centro Pompidou di Parigi, sono stati presentati i cortometraggi girati dalle classi partecipanti al progetto cinematografico “La mia città vista da…”, voluto dall’importante istituzione culturale francese per favorire lo scambio tra studenti della comunità europea e valorizzare le scuole dove il cinema è oggetto di insegnamento.
I ragazzi del “Gioia” erano a Parigi con una delegazione delle due classi coinvolte nel progetto, per presentare i due “corti” dedicati a Piacenza da loro realizzati: I ragazzi con la macchina da presa e Passi sulla città.

I RAGAZZI CON LA MACCHINA DA PRESA
I ragazzi, analizzando diversi film sul tema della città, sono stati molto colpiti da “L’uomo con la macchina da presa” di Vertov  dove si vedono non  solo le immagini di Mosca, ma anche  le peripezie dell’operatore che gira con la macchina per la città e gli spettatori che  guardano al cinema la proiezione del film che la macchina da presa ha catturato per loro. 
Riflettendo sul modo di rappresentare Piacenza, gli studenti hanno sentito quel film come un modello ancora attuale e perciò hanno osservato in modo documentario la città, senza seguire una sceneggiatura precisa e riprendendo anche se stessi mentre filmavano.
La loro macchina da presa ha cercato di cogliere il ritmo della vita di tutti i giorni: quando la città è vuota perché dorme, quando si sveglia, quando si anima e si affolla, quando lavora; ma poiché le riprese si sono svolte nel giorno in cui è crollato il ponte sul Po, è stato possibile registrare anche l’evento improvviso ed eccezionale.
Il montaggio è stato particolarmente importante: il confronto continuo tra le inquadrature della città russa e quelle di Piacenza mostrano che tutte le città, anche se lontane nello spazio e nel tempo, un po’ si assomigliano se parlano della vita (Classe 2 classico B - docente M. Augusta Schippisi).

PASSI SULLA CITTÀ
L’obiettivo del cortometraggio (una sorta di breve docu-fiction) è quello di mostrare Piacenza dal punto di vista di una ragazza che “scopre” la città, in quanto vi si è appena trasferita da un paese straniero.
La città viene mostrata attraverso uno sguardo soggettivo e intimistico, sottolineato dal ricorso alla voce over della protagonista. Piacenza è descritta come una città di confine, delimitata dal fiume Po: l’atmosfera un po’ sbiadita, ma allo stesso tempo affascinante e coinvolgente; è un luogo misterioso imprigionato nel tempo e, spesso, nella nebbia, che sembra voler nascondere i propri segreti a chiunque non ne faccia parte

(Classe 2 linguistico A - docente: Paola Gozzi)

 

 

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