Il Liceo Ginnasio Statale 'Melchiorre Gioia' di Piacenza entra di diritto nel novero dei licei pluricentenari d'Italia. Nacque come 'Regio Liceo' nel 1860 dal preesistente 'Collegio Piacentino' istituito dai Gesuiti alla fine del '500 presso la Chiesa di S. Pietro, poi secolarizzato da Ferdinando Borbone nel 1768, quindi parificato alle scuole secondarie degli Stati Parmensi vigente la riforma di Maria Luigia (1831). La Scuola era finanziata dal Comune di Piacenza con il concorso dei Comuni della provincia. Vi erano ammessi i ragazzi che, dopo gli studi primari, 'per volontà ed attitudine volevano indirizzarsi alle scienze, al sacerdozio e all'esercizio delle facoltà'. Comprendeva il Ginnasio (diviso in cinque classi tre di grammatica latina e due di belle lettere) e il Liceo (un corso triennale filosofico da cui si accedeva alle Facoltà universitarie). Dal 1836 al 1848 l'insegnamento fu affidato ancora alla Compagnia di Gesù. Pur attraverso varie vicende e riforme legate ai sovvertimenti politici successivi, la Scuola di S. Pietro mantenne la sua vitalitè fino al decreto del 1860 del Governatore della Regia Provincia dell'Emilia e all'applicazione della legge Casati: da allora il Regio Liceo di Piacenza condivise le sorti degli altri Licei governativi. L'intestazione a Melchiorre Gioia, celebre economista e pensatore piacentino che alla fine del Settecento fu tra i primi e più autorevoli sostenitori dell'unitè nazionale italiana, è attestata per la prima volta nel 1866....
Per un paradosso che sta scritto nell'etimo stesso della parola, la scuola è il tempo libero nella vita di un giovane, anzi nella vita di un essere umano. Paradosso solo apparente: è ben facile rendersi conto di come nell'età 'scolare' si sia liberi da preoccupazioni materiali, la necessità di lavorare per mantenersi, ad esempio, e si sia liberi di dedicarsi alla costruzione di sé, di coltivarsi in ciò che è più congeniale, di dare forma al proprio progetto di esistenza. ....
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